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A mercato chiuso

8.9.10 - 17:45

La Borsa di Milano ha risalito la china dopo la performance negativa di ieri. Dopo una mattinata caratterizzata da vendite diffuse, il listino milanese ha virato in positivo in scia al buon successo dell’asta portoghese. Il governo di Lisbona, grazie ad una solida domanda, ha piazzato 661 milioni di euro di bond a tre anni e 378 milioni sul comparto decennale. Una mossa che non ha però allontanato il focus sull’area euro, “in particolare sulle tensioni relative al sistema bancario irlandese”, spiegano gli analisti di Mps Capital Services. I guadagni sono aumentati dopo l’apertura di Wall Street, con il mercato in attesa della pubblicazione del Beige Book, il report della Fed sullo stato di salute dell’economia americana. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,91% a 20.580 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,89% a 21.132 quota.

Italcementi è stata promossa da Nomura a neutral dal precedente reduce (target price a 7 da 8 euro), mentre Buzzi Unicem ha visto scendere la raccomandazione a reduce da buy (prezzo obiettivo a 8 da 12,50 euro). Il giudizio del broker nipponico si è riflesso a Piazza Affari: il titolo del gruppo della famiglia Pesenti è balzato del 2,15% a 6,18 euro, mentre l’azione della compagnia piemontese ha lasciato sul parterre lo 0,61% a 7,32 euro. “Secondo noi Italcementi, che ha sottoperformato Buzzi Unicem nel corso dell’ultimo anno, adesso offre una migliore valutazione di rischio rendimento rispetto al suo competitor italiano a causa di una minore esposizione verso il mercato statunitense”, ha spiegato la nota odierna della banca d’affari giapponese.

Stm è scivolata sul fondo del listino con un ribasso dell’1,35% a 5,49 euro. Il titolo dell’azienda italo-francese ha pagato la doppia bocciatura arrivata oggi: Ubs e Societe Generale hanno infatti tagliato il rating sul comparto europeo dei semiconduttori a underweight. Il settore bancario si è ripreso dopo essere stato colpito ieri dalle vendite, quando il Wall Street Journal aveva sollevato i dubbi sulla reale affidabilità degli stress test europei. E così Monte dei Paschi ha guadagnato il 2,24% a 1,002 euro, Unicredit l’1,25% a 1,94 euro, Intesa SanPaolo lo 0,96% a 2,377 euro, Banco Popolare lo 0,65% a 4,63 euro, Ubi Banca lo 0,56% a 7,20 euro, Popolare di Milano lo 0,58% a 3,497 euro.

Fiat ha guadagnato l’1,87% a 9,79 euro all’indomani della decisione di Federmeccanica di disdire il contratto del 2008, ovvero quello siglato anche dalla Fiom-Cgil. Solida performance anche di Lottomatica sulla scia della notizia che la controllata americana Gtech ha siglato un contratto decennale con Pmp per la fornitura di un nuovo sistema centrale rivolto alle lotterie della Malesia. Il titolo Lottomatica ha così archiviato la seduta con un progresso dell’1,70% a 11,36 euro.

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